Riscoprire il volto perduto della Roma fra VI e XIV secolo e il suo ruolo cardine nell’Europa cristiana e medievale sia per i semplici pellegrini sia per regnanti e imperatori. Questo l’obiettivo della mostra “Roma Medievale. Il volto perduto della città”, al Museo di Roma a Palazzo Braschi dal 21 ottobre al 5 febbraio 2023, promossa da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali in collaborazione con Sapienza Università di Roma - Dipartimento di Storia Antropologia Religioni Arte Spettacolo. Progetto scientifico di Marina Righetti. A cura di Anna Maria D’Achille e Marina Righetti. Organizzazione Zètema Progetto Cultura. Il catalogo, curato da Marina Righetti e Anna Maria D’Achille, è edito da De Luca Editori D’Arte. L’esposizione copre un arco temporale che va dal VI al XIV secolo, dal tempo di papa Gregorio Magno all’indizione del primo Giubileo del 1300, e si sviluppa in 9 principali nuclei tematici che hanno l’obiettivo - grazie alle oltre 160 opere tra mosaici, affreschi e opere mobili generosamente messe a disposizione da 60 prestatori tra musei, enti religiosi e istituzioni pubbliche e private - di far luce sull’aspetto di una città ancora in parte superstite, anche se spesso nascosta. In esposizione documenti provenienti in massima parte da luoghi e raccolte romane, proprio allo scopo di esortare i cittadini romani a riscoprire le ricchezze della loro città. (red)
"MADDALENA": A TORINO LE OPERE DI BRIGITTE AUBIGNAC
Fino al 21 gennaio 2023, la Galleria Gliacrobati di Torino ospiterà "Maddalena", mostra pittorica di Brigitte Aubignac a cura di Dominique Stella, sostenuta dal portale Psicoanalisi e Sociale, dedicata alla vita di Maria Maddalena nel suo lato passionale, fragile, sovversivo e profondamente umano. Tre i cicli pittorici, "L’Abri Tranquille" ("Il Rifugio Tranquillo", 1990-1996), "Au Sanctuaire" ("Al Santuario", 1997-2000) e "Après les larmes" ("Dopo le lacrime", 1999-2002), realizzati in più di dieci anni tra il 1990 e il 2002, ognuno rivolto a un diverso capitolo della vita di Maria Maddalena, che la pittrice frammenta in tre atti e attraverso più di 40 tele. Nata a Boulogne-Billancourt nel 1957, Brigitte Aubignac lavora a Parigi e nel sud-ovest della Francia. Si è laureata nel 1984 presso l’Ecole des Beaux-Arts de Rouen e dal 1984 al 1986 è stata professoressa di disegno e pittura nei laboratori del Musée des Arts Décoratifs di Parigi. Le sue opere sono state esposte in numerose città, tra le quali Milano, Pechino, Berlino e Parigi. (gci)
"ARTE E POTERE": URBINO CELEBRA FEDERICO DA MONTEFELTRO
Dallo scorso 1° ottobre fino all'8 gennaio 2023 il Palazzo Ducale di Urbino, nelle Sale del Castellare, ospiterà la mostra "Arte e potere. In dialogo con Federico da Montefeltro", a cura di Vittorio Sgarbi, realizzata dal Comune di Urbino, con il sostegno e il patrocinio del Comitato nazionale per la celebrazione del sesto centenario della nascita di Federico da Montefeltro, e dalla Regione Marche, in collaborazione con la Galleria Nazionale delle Marche e con organizzazione affidata a Maggioli Cultura. L'esposizione celebra i 600 anni dalla nascita del duca Federico da Montefeltro, tra i principali mecenati di ogni tempo che fece di Urbino la culla e il centro del Rinascimento, con un'esposizione di opere contemporanee, per stimolare la riflessione sul rapporto da sempre forte tra arte e potere, tra artista e committente in ogni campo, dalla politica alla finanza allo sport. In mostra ci saranno le sculture di Giuseppe Bergomi, Bertozzi & Casoni, Tullio Cattaneo, Giuseppe Ducrot, Marco Lodola, Igor Mitoraj, Livio Scarpella e Ivan Theimer. Si tratta di sculture realizzate su commissione, pubblica o privata, per celebrare un fatto o qualificare un luogo o ancora per esaltare la gloria individuale. Come sottolinea il curatore Vittorio Sgarbi: "Si tratta di alcuni ancora rari e notevolissimi esempi di commissioni pubbliche che contemplano insieme l’esigenza celebrativa e la libertà creativa degli artisti. Proprio in questo spirito, di fertili e fruttuosi rapporti fra arte e potere, in una grande città rinascimentale che riafferma la propria presenza nella contemporaneità, si ripete l'esempio, nel modo più originale e stimolante, senza retorica commemorativa, di Federico da Montefeltro". (gci)
A PIEVE DI CENTO (BO) "PENSIERO LENTO PENSIERO VELOCE"
Dal 28 ottobre al 5 marzo 2023 la Pinacoteca Civica "Graziano Campanini" di Pieve di Cento (BO) ospiterà la mostra collettiva "Pensiero lento pensiero veloce" a cura di Guido Molinari, promossa e organizzata dal Comune di Pieve di Cento e dall'Unione Reno Galliera, che sancisce l'inizio di una collaborazione tra l'Accademia di Belle Arti di Bologna e la Pinacoteca, inserita all'interno del polo culturale "Le Scuole" di Pieve di Cento. L'esposizione coinvolge studentesse e studenti iscritti all'Accademia di Belle Arti di Bologna, che propongono opere realizzate con tecniche differenti: fotografia, ready made, installazione, scultura, dipinti ed elaborati grafici. I giovani talenti provengono, in particolare, dal Biennio di Pittura (Petkov Aleksandar, Samuele Bartolini, Riccardo Bellelli, Luca Campestri, Gabriele Ermini, Federico Falanga, Francesco Levoni, Chiara Mecenero, Chiara Vitofrancesco), dal Biennio di Grafica d’arte (Francesco De Conno, Elisa Negroni, Matteo Ruggieri, Alfonsina Sica) e dal Triennio di Grafica d’arte (Sofia Bini, Chiara Cappellini, Alessia Cincotto, Aurora Deambrosi, Iris Fontana, Nives Frangi, Serena Gamberini, Sarah Martinoli, Giulia Quagliana, Andrea Riccobono, Maria Ludovica Russo). "Dedicare all'interno del polo culturale 'Le Scuole' di Pieve di Cento una mostra delle opere di studenti e studentesse dell'Accademia di Belle Arti di Bologna è una delle rappresentazioni più belle ed efficaci della vitalità e del senso stesso che abbiamo da sempre desiderato per questo luogo - ha dichiarato Luca Borsari, sindaco di Pieve di Cento - Sicuramente rappresenta il raggiungimento di uno degli obiettivi più alti che l'Amministrazione voleva perseguire quando proponemmo all'Accademia di Belle Arti di Bologna di stipulare una convenzione. Le Scuole di Pieve di Cento desiderano essere non solo una biblioteca, non solo una pinacoteca, non solo un luogo di incontro e di scambio aperto e accessibile a tutti ma anche un luogo in cui disseminare arte e cultura proprio grazie a chi dell'arte ha fatto l'essenza e l'orizzonte del proprio percorso formativo. Dare spazio all'esposizione di opere realizzate da giovani e promettenti studenti e studentesse dell'Accademia è un motivo di soddisfazione ma soprattutto è coronamento di uno dei sogni che facevamo quando immaginavamo il futuro de 'Le Scuole'". (gci)
A MACERATA LE XILOGRAFIE DI ADOLFO DE CAROLIS
Dal 28 ottobre alle 17.00 fino al 28 gennaio 2023 l'Accademia di Belle Arti di Macerata ospiterà presso sua sede espositiva GABA.MC la mostra dedicata ad "Adolfo De Carolis e la xilografia nelle Marche", a cura di Loredana Finicelli e Maria Letizia Paiato. L'esposizione vanta un significativo corpus di xilografie, oltre novanta opere provenienti dalla collezione di Francesco Parisi, che mostrano il grande talento artistico di De Carolis nonché quello dei suoi seguaci, chiamati dallo scrittore Ettore Cozzani "la bella Scuola". Inoltre, la mostra segna anche l'avvio delle attività artistiche e culturali legate ai festeggiamenti dei 50 anni dall'istituzione dell'Accademia di Belle Arti di Macerata. Nativo di Montefiore dell'Aso ma formatosi tra Bologna e Roma, De Carolis è stato uno dei più importanti rappresentanti di quella particolare declinazione del Liberty italiano che prendeva spunto dalla tradizione rinascimentale e dal preraffaellismo inglese, capace di restituire attraverso la sua variegata attività, che l'ha visto impegnato maggiormente in vasti cicli decorativi piuttosto che nella pittura da cavalletto, quelle atmosfere care al simbolismo europeo. La mostra indaga un settore della sua attività che lo rese ulteriormente celebre e che gli consentì di riportare in auge una tecnica, la xilografia, totalmente caduta in disuso. L'esposizione include, inoltre, un'ampia sezione dedicata alla celebre Scuola del Libro di Urbino, la più prestigiosa scuola di illustrazione italiana fondata e guidata dallo stesso De Carolis fino alla sua morte e proseguita, nella didattica, da alcuni suoi fedeli allievi come il marchigiano Bruno da Osimo. (gci)
A TORINO LA PERSONALE DI ARTHUR JAFA
Dal 4 novembre al 15 gennaio 2023 OGR Torino, in collaborazione con Serpentine (Londra), ospiterà "RHAMESJAFACOSEYJAFADRAYTON", la prima personale dedicata all’artista e regista statunitense Arthur Jafa, a cura di Claude Adjil e Judith Waldmann con Hans Ulrich Obrist. Il progetto nasce da un'idea di Amira Gad ed è parte del tour della mostra di Jafa "A Series of Utterly Improbable, Yet Extraordinary Renditions" promosso da Serpentine. La mostra è concepita dall'artista per gli spazi del Binario 1 (OGR Torino) come un'unica grande installazione e riunisce alcuni dei lavori più recenti dell'artista, mai esposti prima in Italia. La pratica di Arthur Jafa comprende film, manufatti, e happenings, che sfidano ogni categorizzazione in una ricerca sulla "Black culture" negli Stati Uniti di un'intensità e complessità senza precedenti. Realizzate in oltre tre decenni, le opere multidisciplinari di Arthur Jafa mettono in discussione alcuni assunti culturali dominanti su temi identitari e razziali attraverso esperienze cinematografiche sperimentali e immersive. L'inaugurazione è prevista per il 4 novembre alle 18.00, con performance musicale, curata da Claude Adjil, che si svolgerà alle 22.30 e vedrà esibirsi il pianista e compositore jazz Jason Moran, il bassista Melvin Gibbs e la violoncellista e compositrice Okkyung Lee. (gci)





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